Michelangelo Buonarroti

Michelangelo Buonarroti, uno dei più rivoluzionari artisti del rinascimento, nasce a Caprese (oggi in provincia di Arezzo) nel 1475. Già a tredici anni è nella bottega fiorentina di Domenico e Davide Ghirlandaio, per poi passare in quella di Bertoldo di Giovanni, allievo di Donatello. Ben presto viene notato da Lorenzo de’ Medici , che lo accoglie nella sua corte, permettendogli di frequentare le più alte personalità del tempo, da Poliziano a Ficino a Pico della Mirandola. Dopo la morte di Lorenzo e la successiva cacciata dei Medici (1494) si reca a Roma, dove compie le prime opere di rilievo, quali il Bacco e la prima Pietà. Ritornato a Firenze nel 1501, scolpisce il David.
Nel 1505 è ancora a Roma, dove tra il 1508 e il 1512 affresca per papa Giulio II la volta della Cappella Sistina. Tra il 1521 e il 1534 risiede quasi sempre a Firenze, dove lavora alla Sagrestia nuova di San Lorenzo e alle tombe medicee. Nel 1534 si stabilisce di nuovo a Roma, e dipinge, su invito di Clemente VII, il Giudizio universale sulla parete dell’altare della Cappella Sistina. A partire dal 1547 si occupa soprattutto di architettura, dirigendo i lavori della basilica di San Pietro, ma vanno ricordate almeno due grandi sculture, la Pietà del Duomo di Firenze e, da ultimo, la Pietà Rondanini, rimasta incompiuta. Muore a Roma il 18 gennaio 1564.
Al di là dello straordinario apporto di Michelangelo alle arti figurative, interessano la storia letteraria la raccolta delle Lettere, notevole documento di scrittura diretta, concreta, e senza sovrastrutture retoriche, e le Rime .

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea,
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

Rime