Masuccio Salernitano

Tommaso Guardati detto Masuccio Salernitano nacque intorno all’anno 1410. Luogo di nascita fu probabilmente Sorrento, ma ancor giovanissimo si trasferì con la famiglia a Salerno, che finì per diventare la sua città; lì venne avviato alla carriera di funzionario pubblico. Trasferitosi a Napoli, ebbe l’opportunità di ammirare la straordinaria fioritura umanistica della corte aragonese e di conoscerne i protagonisti, fra cui Giovanni Pontano; a Napoli iniziò, intorno al 1450, la sua attività di novellista e compose parte del suo Novellino . A partire dal 1463, o poco dopo, rientrò a Salerno per mettersi al servizio del principe Roberto Sanseverino. Negli ultimi anni di vita si dedicò alla sistemazione, per darlo alle stampe, del Novellino, l’unica sua opera letteraria pervenutaci; ma il lavoro venne interrotto dalla morte, sopraggiunta nel 1475.
Figura innovativa nella novellistica (anche per il suo discostarsi dalla tradizione boccacciana di inquadrare i racconti in una cornice), Masuccio dimostra un vivo spirito satirico, che va oltre il gusto boccacciano della beffa, preferendo i toni sarcastici, specie nei confronti delle donne e del clero. Nel 1557 la censura ecclesiastica inserì il Novellino nell’Indice dei libri proibiti.

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea,
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

Il Novellino