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Lorenzo de' Medici
Lorenzo de Medici nacque a Firenze nel 1449 da Piero di Cosimo e da Lucrezia Tornabuoni, donna colta e autrice di poesia religiosa; la sua formazione culturale fu vasta e profonda, grazie allinsegnamento dellumanista Gentile Becchi e alla frequentazione dei più importanti letterati presenti in città. Agli anni giovanili risalgono lUccellagione di starne, poemetto in ottave che descrive una battuta di caccia, i componimenti pastorali Corinto e Apollo e Pan e soprattutto la Nencia da Barberino , opere caratterizzate da una notevole sperimentazione linguistica e stilistica, specie sul versante comico-realistico.
Lanno che segna una svolta decisiva nella vita di Lorenzo è il 1469: in giugno sposò Clarice Orsini, stabilendo unalleanza con una delle più potenti famiglie romane, e in dicembre, morto il padre Piero, assunse, appena ventenne, il governo di Firenze. Sul piano letterario, lattenzione di Lorenzo andava spostandosi verso temi morali e religiosi, e nel contempo si intensificava linfluenza del neoplatonismo di Marsilio Ficino e del classicismo di Poliziano .
Una fase importante del governo di Lorenzo coincise con lalleanza con il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia contro le mire espansionistiche di papa Sisto IV, appoggiato dal re di Napoli Ferdinando dAragona. Il conflitto ebbe la sua fase più acuta con la congiura dei Pazzi (1478), in cui perse la vita Giuliano, fratello minore di Lorenzo. Il papa, che aveva appoggiato la congiura, scomunicò Lorenzo e gli mosse guerra, ma Lorenzo, con unardita mossa diplomatica, si recò a Napoli nel 1480 e riuscì a convincere il re a recedere dallalleanza con il papa, che dovette ritirare linterdetto su Firenze. Lorenzo apparve così come il salvatore della città e poté continuare il processo di consolidamento del proprio potere grazie anche a unabile politica diplomatica, facendosi garante della pace nei difficili rapporti fra i vari stati italiani e tra questi e la Francia, e proteggendo e promuovendo le attività artistiche e letterarie.
Sul piano della produzione letteraria, nel corso degli anni Ottanta Lorenzo mise a punto il proprio Canzoniere lirico, accompagnato da un «Comento» sul modello della Vita nuova dantesca ; a questo stesso periodo risalgono anche componimenti di tono più popolareggiante, tra cui spiccano i Canti carnascialeschi.
Lorenzo morì a soli 43 anni nel 1492 e con la sua morte cominciò a vacillare il difficile equilibrio politico italiano che sarebbe crollato definitivamente, di lì a due anni, con la discesa in Italia del re di Francia Carlo VIII.
Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea,
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano
Canzoniere
Comento de miei sonetti
La Nencia da Barberino
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