Leonardo da Vinci

Leonardo nasce a Vinci nel 1452, figlio naturale di Ser Pietro, notaio; dopo i primi studi, si trasferisce con il padre a Firenze ed entra nella bottega di Andrea Verrocchio, dove compie il proprio apprendistato di pittore e di scultore ma si occupa anche di problemi di ingegneria idraulica, di costruzioni militari e civili, secondo una tradizione tipica delle botteghe dell’epoca. Introdotto nell’ambiente mediceo anche se privo della cultura umanistica dominante tra gli intellettuali fiorentini (egli stesso si definirà, nel proemio del Codice Atlantico, «omo sanza lettere»), nel 1482 grazie a una raccomandazione di Lorenzo il Magnifico entra al servizio di Ludovico il Moro a Milano, dove rimarrà fino al 1499. A questo periodo risalgono alcune sue opere celebri, come il Cenacolo e la Vergine delle rocce, oltre a un’intensa attività come architetto e ingegnere civile. Dopo la caduta del Moro, nel 1500, Leonardo abbandona Milano e cerca una sistemazione in diverse città, entrando poi, temporaneamente, al servizio di Cesare Borgia in qualità di ingegnere militare; successivamente (1503-1506) soggiorna ancora a Firenze, dove esegue nella sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio l’affresco poi perduto della Battaglia di Anghiari e, tra il 1506 e il 1513, di nuovo a Milano, al servizio del sovrano francese Luigi XII. Alla caduta dei francesi si reca a Roma, dove lavora per tre anni sotto la protezione di Giuliano de’ Medici, fratello di papa Leone X; a questo periodo risale forse la Gioconda. Alla morte di Giuliano, Leonardo accetta l’invito del nuovo sovrano francese Francesco I e si trasferisce in Francia, presso la residenza regia di Amboise, dove rimarrà fino alla morte, avvenuta nel 1519.

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea,
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

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