Jacopo da Lentini

Pochissimo sappiamo della vita di Jacopo da Lentini detto il Notaro. Funzionario della corte imperiale federiciana, il suo nome compare in alcuni documenti relativi agli anni compresi fra il 1233 e il 1240 e proprio a quel periodo si fa risalire la sua opera poetica. È nominato in un passo del Purgatorio, dove Dante , per bocca del rimatore lucchese Bonagiunta Orbicciani, riflette sulla tradizione lirica prestilnovistica, riconoscendo proprio nel Notaro il caposcuola della scuola siciliana. Jacopo ha lasciato un discreto corpus formato da una quarantina di componimenti, espressione di una straordinaria sperimentazione metrico-formale. Tutti gli spunti tematici presenti nel suo repertorio vengono ripresi e sviluppati dagli altri esponenti della scuola e, attraverso la mediazione dei poeti siculo-toscani, entreranno nel repertorio dello stilnovo e più avanti nella lirica petrarchesca .

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

Poesie