Guido Gozzano

Nato nel 1883 a Torino da una famiglia colta e benestante, Guido Gozzano fu il punto di riferimento di un nutrito gruppo di amici scrittori che costituirono la scuola poetica cosiddetta "dell’ironia", come la definì uno di essi, il Vallini. Ebbe una formazione classica, si iscrisse a Giurisprudenza, ma interruppe gli studi sia a causa della tubercolosi che lo colpì poco più che ventenne, sia perché più interessato a frequentare gli ambienti letterari e mondani della sua città. Accostò allora talune esperienze poetiche contemporanee, si appassionò alle opere di D’Annunzio e lesse i poeti francesi Jules Laforgue e Francis Jammes.
Dal 1912 al 1913 compì, per motivi di salute, un viaggio in Oriente, che narrò in una serie di articoli pubblicati sul quotidiano "La Stampa", poi raccolti postumi nel volume Verso la cuna del mondo (1917). Sempre svolgendo parallelamente l’attività di giornalista, Gozzano pubblicò la sua prima raccolta di versi nel 1907 (La via del rifugio), cui fece seguito, nel 1911, I colloqui , la raccolta che gli procurò fama e riconoscimenti critici.
Morì di tubercolosi, a Torino, nel 1916, dopo aver pubblicato, due anni prima, il volume di novelle I tre talismani e alcuni brani del poemetto entomologico Le farfalle che, con altre opere di novellistica, venne riedito, seppur incompiuto, dopo la morte del poeta.

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea,
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

I Colloqui