Gaspara Stampa

Gaspara Stampa nasce a Padova nel 1523 da antica famiglia milanese. Alla morte del padre, intorno al 1530, la madre Cecilia decide di trasferirsi a Venezia con i figli (oltre a Gaspara, la sorella Cassandra e il fratello Baldassarre). Tutti e tre i giovani ricevono un’educazione letteraria e artistica; in particolare le due sorelle diventano presto ammirate cantanti e suonatrici di liuto. La casa di Cecilia è uno dei più frequentati luoghi di ritrovo e discussione per i maggiori musicisti, pittori e letterati che vivono a Venezia.
A turbare il clima sereno della casa e a segnare duramente la sensibilità di Gaspara, nel 1544 giunge improvvisa la morte del fratello Baldassarre, diciannovenne, giovane di eccellenti doti poetiche ma crudelmente minato da una salute troppo cagionevole. Gaspara, particolarmente colpita, reagisce allontanandosi temporaneamente dalla vita mondana, in preda a una crisi religiosa che le fa addirittura prospettare, per qualche tempo, la scelta della vita monacale.
Superata la crisi, di lì a qualche anno, e ritornata alla vita attiva e fervida di una volta, conosce nel 1548 il conte veneto Collaltino di Collalto, mecenate di letterati e verseggiatore mediocre, di cui si innamora perdutamente e a cui dedicherà gran parte delle sue Rime . Ma Collaltino ricambia solo a tratti la passione di Gaspara, allontanandosi spesso da Venezia per lunghi periodi, e la loro relazione si interrompe già nel 1551. È un nuovo duro colpo per Gaspara, che ne risente anche nel fisico, debilitato e prostrato. In queste circostanze un aiuto le giunge dal nobile veneziano Bartolomeo Zen, che le dedica generose e affettuose attenzioni.
Ma la serenità è di breve durata; nel 1553 la sua salute si aggrava, e a niente serve un soggiorno a Firenze per cercare i favori di un clima più mite. Tornata a Venezia, Gaspara muore nel 1554 a soli 31 anni.

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea,
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

Rime