Edmondo De Amicis

Nato a Oneglia (Imperia) nel 1846, De Amicis frequentò il liceo a Torino, dove entrò in contatto con gli ambienti patriottici. Fu cadetto della Scuola militare di Modena, da cui uscì nel 1865 come sottotenente di fanteria, grado con il quale prese parte alla battaglia di Custoza. Spostatosi per servizio a Firenze, in quegli anni capitale d’Italia, incominciò a scrivere, esordendo con i bozzetti raccolti nel volume La vita militare (1868) volti a offrire un’immagine positiva dell’esercito, visto come scuola di patriottismo, come uno dei luoghi in cui si sperimentava l’unificazione reale dell’Italia. Lasciato l’esercito, De Amicis divenne inviato della " Nazione " di Firenze e firmò le corrispondenze dalla Spagna, raccolte nel volume Spagna (1873), a cui seguirono altri cinque libri di viaggio, fra cui Olanda (1874), Marocco (1876) e Costantinopoli (1878).
Il libro che sancì la sua fama, Cuore , apparve nel 1886, in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico, e divenne subito un caso letterario: nei primi due mesi e mezzo raggiunse la quarantunesima edizione e l’editore Treves ricevette diciotto richieste di traduzione; dieci anni dopo le edizioni ammontavano a centonovantasette, e nel Novecento fu tradotto in una quarantina di lingue.
Tra il 1890 e il 1891 De Amicis maturò la sua adesione al socialismo e di tale conversione ideologica danno prova le opere successive (come Sull’oceano, 1889, dedicato al tema dell’emigrazione; Il romanzo d’un maestro, 1890; Amore e ginnastica, 1892), per la spiccata attenzione ai ceti più umili e alle contraddizioni sociali.


Tratto da Moduli e modelli letterari
di A. Dendi, S. Re
Carlo Signorelli Editore, Milano

Cuore