Carlo Collodi

Carlo Lorenzini (lo pseudonimo Collodi riprendeva il nome del paese d’origine della madre) nacque a Firenze nel 1826 da genitori di modesta estrazione sociale; primogenito di nove fratelli, gli fu possibile studiare soltanto grazie all’interessamento di un marchese amico di famiglia. Partecipò alle lotte di indipendenza del 1848-1849, quindi intraprese un’intensa attività giornalistica, come collaboratore di svariate riviste. L’esordio letterario vero e proprio avvenne tra il 1857 e il 1858 con il romanzo d’appendice I misteri di Firenze, che già nel titolo riconosceva la sua fonte di ispirazione nei Misteri di Parigi di Sue.

Dopo il 1860, Collodi affiancò all’attività giornalistica e letteraria un impiego amministrativo. A partire dagli anni Settanta incominciò a interessarsi di letteratura per l’infanzia, curando la traduzione delle fiabe di Perrault, di madame d’Aulnoy e di madame Leprince de Beaumont, confluite nella raccolta Racconti delle fate (1875); scrisse diversi libri pedagogici come Il viaggio per l’Italia di Giannettino (1876) e Minuzzolo (1877), ma di gran lunga più fortunato sarà l’eroe della Storia di un burattino, proposta in volume nel 1883 con il titolo di Le avventure di Pinocchio . Collodi morì a Firenze nel 1890.


Tratto da Moduli e modelli letterari
di A. Dendi, S. Re
Carlo Signorelli Editore, Milano

Le avventure di Pinocchio