Baldassarre Castiglione

Baldassarre Castiglione nacque nel 1478 a Casatico (presso Mantova), da una famiglia della piccola nobiltà. Dal 1490 al 1499 visse a Milano, dove fu educato secondo i princìpi dell’umanesimo e partecipò alla vita di corte di Ludovico il Moro. Nel 1499 entrò al servizio del duca di Mantova, Francesco Gonzaga, ma quando nel 1503 i francesi, cui si era alleato il Gonzaga, vennero sconfitti sul Garigliano dalle truppe spagnole Castiglione decise di lasciare Mantova per trasferirsi presso la corte di Urbino, dove rimase fino al 1513, alle dipendenze di Guidubaldo da Montefeltro e poi del successore Francesco Maria Della Rovere. Dal 1513 al 1516 soggiornò a Roma, in qualità di ambasciatore di Francesco Maria Della Rovere, e venne a contatto con il vivace umanesimo cosmopolita della corte papale di Leone X (figlio di Lorenzo il Magnifico). Quando, nel 1516, Leone X nominò duca di Urbino il nipote Lorenzo, spodestando il Della Rovere, Castiglione seguì quest’ultimo in esilio a Mantova.
Nel 1521 abbracciò lo stato ecclesiastico e, nel 1524, papa Clemente VII lo inviò in Spagna come nunzio apostolico, con il compito di tessere una politica di equidistanza tra gli interessi di Francia e Spagna. Castiglione si guadagnò la stima della corte spagnola, ma il disastro del sacco di Roma (1527) mise in cattiva luce la sua attività diplomatica agli occhi del papa ed egli dovette discolparsi ufficialmente. Morì a Toledo nel 1529. L’anno precedente, a Venezia, era stato pubblicato il Cortegiano . Oltre a questo trattato, che ne fa la figura centrale del nuovo umanesimo cortigiano, Castiglione compose i «carmina», in cui l’imitazione dei modelli classici si unisce a note autobiografiche, e varie poesie volgari (quattro canzoni e un gruppo di sonetti), di accento petrarcheggiante e ispirate alla lezione di Bembo . A questi si aggiunge l’ecloga Tirsi (1506), collegata alle occasioni festose e spettacolari in auge nelle corti italiane.

Tratto da Moduli di letteratura italiana ed europea
di A. Dendi, E. Severina, A. Aretini
Carlo Signorelli Editore, Milano

Il libro del Cortegiano